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Indice numero 24

Editoriale

Questo numero, il 24, è nato all'interno de Il Giardino dei Semplici, progetto che ORISS sta conducendo dal 2002 nella Valdera (provincia di Pisa), già descritto da Mario Gallevi ne i Fogli 19/20 del 2003 (Il Giardino dei Semplici, pp. 41-54). Ne sviluppa soprattutto lo sfondo teorico e politico: cosa vuol dire oggi pensare e agire nell'orizzonte del territorio, come si può favorire la ri-appropriazione da parte delle comunità locali dei luoghi che esse si trovano ad abitare, declinando il globale nel locale, senza alcuna complicità con i localismi regressivi, nostalgici e reazionari? E, insieme, come attivare e valorizzare le risorse locali, siano esse specialistiche o no, nell'ambito di progetti per la salute?
In Lavori in corso, Piero Coppo e Lelia Pisani raccontano di una ricerca-azione condotta con la Federazione dei Guaritori Tradizionali Dogon del Mali per riattivare e sostenere le risorse locali di cura aprendole, però, al dialogo con altri sistemi culturali e altre visioni del mondo.
Nella sezioni Temi, Aaron Pollack segue il filo che, a partire dal '900, collega diverse esperienze di organizzazione locale, dai Soviet fino all'attuale Rete del Nuovo Municipio in Italia. Francesco Di Iacovo dimostra, citando esperienze in corso, come le aree rurali possano costituire una fondamentale risorsa per lo sviluppo locale. Alberto Magnaghi sviluppa lo sfondo e le linee generali di una possibile riorganizzazione (o, meglio, nuova fondazione) della politica attraverso la costituzione dei nuovi municipi, laboratori di democrazia partecipativa. Alessandro Curti e Antonello Colimberti aprono una finestra sul bioregionalismo, movimento e prospettiva poco conosciuti in Italia, ma capaci di mettere in luce e valorizzare le componenti estetiche e psicologiche, parte oggi indispensabile e integrante, se non si vogliono ripetere i fallimenti e le tragedie del passato, di ogni teoria e pratica che si propongano la radicale trasformazione dell'esistente. In Seminari, un articolo di Rui Frati commenta i seminari-laboratorio di Teatro dell'Oppresso organizzati da ORISS in Luglio. Nella sezione Interviste, a complemento di quella all'esorcista don Gabriele Amorth apparsa sul numero precedente della rivista, è pubblicata l'intervista di Chiara Bresciani all'antropologa Adelina Talamonti che collabora con lui.
In s/Fogli, alcune schede su eventi e libri che ci appaiono particolarmente significativi e, in Lettere, la lettera-commento di un socio di ORISS a un articolo apparso sul numero scorso, completano questo numero.
Infine, un DVD allegato alla rivista descrive il progetto Il Giardino dei Semplici: le immagini rendono più viva e concreta la descrizione dell'intervento di ORISS che fa da cornice a questo numero.

Lavori in corso

Coppo Piero, Pisani Lelia Per riattivare gli altari. Una ricerca-azione tra salute mentale e medicina tradizionale in Mali

Temi

Pollack Aaron, Altri mondi sono, ancora, possibili

Di Iacovo Francesco, Aree rurali e sistema locale: alla ricerca di nuove intese

Magnaghi Alberto, Il nuovo municipio: un laboratorio di democrazia partecipativa per una economia solidale

Curti Alessandro, Una storia fatta di storie. Il bioregionalismo e l'evoluzione della coscienza Colimberti Antonello, Nota per un'Estetica Bioregionale della Natura

Seminari

I Seminari del Teatro dell'Oppresso

Frati Rui, Qualche riflessione sul Teatro. e il Teatro dell'Oppresso

Interviste

Bresciani Chiara, L'antropologa e l'esorcista. Intervista a Adelina Talamonti

S/Fogli

Benoist Jean, Giustizia e stregoneria

Consigliere Stefania, Stregoneria capitalista

Surian Alessio, La falsificazione del consenso

Lettere

A proposito de: Ma gli sciamani volano davvero?

 
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